Shiemen-zén che tràshendono... EvoèEvoéEvoè!
Mentre il mio treno attraversa stazioni
contemplo te, sul sedile, bocconi;
auricolari fra i capelli ricci,
dormi, mentre preso da vani impicci
io mi domando che musica ascolti.
Guardo te soltanto fra i molti volti
di uno scompartimento spopolato
indugiando nel miraggio insensato
di aver superato l’esame, dato,
senza che avessi per nulla studiato…